Band 
Tomo duodecimo.
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beila Natura. |

serra, dando loro per guide le lezioni de’lo-ro Padri, i lor propri bisogni, e qualche talen-to naturale.

Allora quando ostacoli insuperabili gli obbli-gavano a fuggir d’un Paese in un’ altro, i le-gnami facili da trovarsi quasi in ogni luogo ,e cosi atti a somministrare sostegni, come adare il coperto , e 1’ intónico j furono le piùsode, ed insieme le più flessibili materie, cheoffrirono alle nuove popolazioni un’abitazioneaerea , sana , ed agiata , invece delle tane ,e degli oscuri sotterranei , che spesso aveanloro servito d’ospizio nelle lor corse; c benchéridotti da principio per mancanza d f psp adabituri di legno ancora informi ; o ad intral-ciamenti di vimini guarniti di terra, pur vigoderono i benefizi del giorno , e vi respira-rono un’aria pura. II legname prese quella fi-gura, che piacque ad essi. Fu ridotto a pocoa poco sotto gli stranienti ; eh’ inventarono ,in graticci, in pertiche, in travi, in travicel-li , in tavole grosse , e sottili , e in pezzi d’ogni grandezza . Dobbiam dunque veramentealla pieghevolezza , ed alla perpetua riprodu-zione del legname , come ancora ali’ industriadel panieraio, e del legnaiuolo il metodo piùcomunemente praticato ne’ principi, e che ciha reso la terra veramente abitabile . L’ usodel legname ha cominciato a distinguere dap-pertutto le abitazioni degli uomini da quelledegli orsi.

E' vero , che 1’ afsievolimento del legnamedopo un picciolo numero d’ anni, e il giustotimore di distruggere assai presto in un’ interoPaese questa materia sì, preziosa , obbligarono’A 2 l’uo-

L’ Allog-’

CIA MENTOdell’ Uo-mo .

Originedell’ Artede’ legna-iuoli-