4 Lo Spettàcolo
î.’Allog- 1’ uomo ad associarvi, o anche a sostituirvi, perciAMENTOq Uanro f u possibile , la creta, la terra graffa, ladell Uq- pj etra ^ la lavagna, e comunemente la terra cot-ta in difetto della pietra.
Questo spirito d’ economia ha spesso intro-dotto , e perpetuato fra intere Nazioni 1' usodelle fabbriche di graticci coperti di giunchi,o di stoppie, e terminati a foggia di cono, co-me le nostre ghiacciaie.
Fabbriche Talvolta P opera del panieraio era fortifi-dei Galli. cata da quantità di paglie trite , e di terragrassa. Un foro fatto sulla cima di quella cu-pola rustica dava P uscita al fumo . Il focola-re alquanto internato nel mezzo del luogo, emantenuto con semplice carbone, rallegrava lafamiglia, che cìrcondavalo. Non ci voleva al-tro per far tali fabbriche, e per le occorrenzedella vita , che tagliature d’ arboscelli , o diminute legna. Questa semplicità ha conserva-to per tanti Secoli le smisurate selve, che co-privano P Alemagna, e le Gallie. Tal' era Par-chitettura degli Antichi (a). Veggon si anco-ra i residui del lor metodo, e la forma dei lo-ro alloggiamenti nei villaggi della Lorena ,Alemagna , e Polonia (L) . Altri popoli se-guirono nelle lor fabbriche un metodo diffe-ren rissimo.
Fabbriche Gli Egizj dopo d’ aver lungo tempo se or-degù Egi- so, e studiato le due rive dellorfiume, si ri-z> ' solferò di vivere nelle pianure , eh’ egli im-pinguava maggiormente , e di condurvi peracqua le pietre , i marmi , e tutte le mate-rie,
CO V. Straberne Geogr. 1. 4 . e Yitruv. I. r.CO V. r kmAmmorum del Barcisjcu