Band 
Tomo duodecimo.
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ÎA Allog-giam ENTÓ

dèll Uo-mo .

8 Lo Spettacolo

le nuove agiatezze . Quante cautele, macchi-ne, e fabbriche tutte diverse per le sole operedi ferro ? Quantaltre per 1 uso del rame , edel piombo ? Quante ancora per la condottadellacque , e per la conservazione dei liquo-ri? Che mai non simmaginò per la sola di-stribuzione della luce ? Il panieraio aveva daprincipio munite le finestre d ogni abitazionecon gelosie, che ammettevano bensì! lume,ma non escludevano i venti, riè larla cat-tiva . Il tessitore fece succedere alle gelosie letele ; ed il vetrajo sostituì in ultimo luogo aichiudimenti di tela, dalabastro, o d ogni al-tra pietra assottigliata il vetro bianco, ei gran-di specchi; comodi, ed ornamenti , che rapi-scono, giacché danno ad unappartamento tuttolo splendore di un pien giorno, e ne sbandisco-no i venti senza togliere aliabitante iI lìbe-ro aspetto della sua casa, quello della naturaintera.

Queste belle invenzioni e moli altre sonnate in tempi, che piace a noi di chiamare iSecoli dignoranza. Facciamo loro un popiùdi giustizia. La sana Filosofia è di tutte Fessa.I veri Filosofi s assomigliano ai veri Cristia-ni , che si conoscono in ogni tempo pei lorofrutti. Siccome la vera pietà si manifesta conla regolatezza della sua fede , e con Feccel-lenza delle sue opere; così si può dire , cheivi era la sana Filosofia , donde ci son pro-venute le osservazioni prudenti, e le macchineingegnose.

Tolga Dio, che la nostra ammirazione perla bellezza di queste scoperte ci tàccia dar ilnome di Creatori a quelli, che le hanno fatte, o

che