delia Natura. f
il- che le perfezionano ; poiché non hanno impie-L’A ulos-re gato, e non mettono in opera che materie crea-
e te , ed eccellenti in sé stesse . Oltre di ciò la mò ■
L loro.industria medesima è non meno di queste
!>• materie un ficco dono di Dio . Ma non sicu-li- siamo loro il giusto elogio , che lor si dee .
!a Essi fon quelli , che fanno veramente onore
c allo spirito umano. Quei, eh’hanno preso la
, qualità di Maestri , e di Savj , non ci hanno
spesso insegnato che parole , e sarte di dispu-■ tare fui Forse. Ma gli Artisti hanno fatto degliAllievi, eh’al pari dei loro Maestri continua-no d'età in età a moltiplicare i comodi , e aprodurre cose nuove . Tutt’ era bruto , e sfi-gurato ne’ luoghi, dove arrivano 1’architetto,
) il legnaiuolo, il muratore, ed il fabbro. Quand’ ^essi n’escono, si trovano la simmetria , e le cor-rispondenze, la pulitezza, e l’agiatezza unitei con la solidità.
La semplice denominazione de’ pezzi , eh’ y. l’Art*
r n „ di lavorai
j entrano nella itruttura di nn tetto, e di tutta reiiiegna-
i una fabbrica in legno , può con la figura darvi J°*
i tosto un’ idea assai giusta di questi complessi
. spettanti ali’arte del legnaiuolo, l’informarsi
de’quali è poco in uso , sebben nessuno do-i vrebbe ignorarli. Potrete voi poscia trascurare
l’esatta cognizione degli stromenti, che servo-no ali’esecuzione di quest’ opere ? La notiziadei servizi particolari, che rendono , può dardell’apertura allo spirito, e infondergli il gustodell’aggiustatezza. Principiamo dal più necessa-rio. Il primo Artefice v’ìnsegneràil rimanente,e vi diluciderà il tutto.
TA-