della Natura. zz
fatica, e che non è seguito da verun tedio, le Sup-Per quai capriccio dunque si ricusano gli uo- seci-etti-mini comunissimamente queste cognizioni, le -quali si sa pure che sono dilettevoli, ed utilis-sime, per poi correr dietro bene spesso a cer-te supposte Scienze, che non ci danno che deltormento? Ma suor di proposito ci lamentia-mo qui delle cognizioni , e delle cure dellaGioventù: eli’ è docile, e corre dietro a ciò,che le si vanta .
La vera maniera d' acquistare prestamentequesti dettagli usuali, per cui non dovremmoaver mai bisogno di chieder consiglio, è il ve-der fabbricare ogni sorta di lavori, e spezial-mente il sentir discorrere i migliori lavoranti.
Questi sono egregi Maestri, e le lor rispostesono le più sicure lezioni. Si può principiaredals apprendere circa 1’ Arti, e i Mestieri ciò,eh’ alcuni libri ce n’ insegnano , soprattuttoquando son corredati di buone figure. Passatedipoi nelle varie lavorerìe per vedervi dellerealità: vi gusterete, se non erro, il medesi-mo piacere, che si prova nel vedere una Cit-ta , ovvero un porto, di cui si è letta la de-scrizione. S’ha gusto allora di prevenire lesue guide, e di dire esattamente il nome ,l’uso, e il merito delle cose non vedute eh’in pittura. Il lavorante, che vi vedrà affe-zionato ali*arte sua, s’affezionerà in contrac-cambio ad istruirvi. Un discepolo curioso siconcilia subito Tassetto del suo Maestro. Sen-za perder di vista il suo proprio lavoro, quest’artefice proccurera sicuramente di fare in vo-stra presenza qualch’ uso de’ suoi varj stromen-ti, e tutta la sua attenzione sara per Voi.
Tomo XII, C Non