Sella Natura. - 37
g!& ila. Quindi nasce, che i nostri mobili s’asso-iim- migliano pur troppo a quelle bagattelle bril-lii, lanti, di cui son composte le masserizie d’unajo!t, bambola. L’indoratura, le vernici, e i coloriio,! vivi non vi fono risparmiati. Ma quest’è spes-iteli so tutto il lor merito. Mi trovo vicino al fuo-g ri . co nel bisogno di ricorrere al soffietto . Neijlij, veggo uno, che trae subito a sè gli occhi pelà lofio delle sue foglie, per l’intarsiatura, che fad ( f £ spiccare una delle sue assicelle e per un’apparen-à za d’un passamano d’oro, che ne circondaglilà orli . Quantunque nè il passamano , nè il ra~°à me , nè la scaglia non servano a far fuoco ,P,gj t pur mi figuro che questo soffietto sia fatto perV! „ soffiare. Lo piglio in mano ; ma la canna ca-■£{,11 de al primo movimento. Inutilmente larimet-)rra , to nel suo luogo : il vento esce da tutte leâ parti , e il soffietto recentemente compratoha sentita appena la prima seccura, ch’è giàspolmonato. Dicasi lo stesso di quanto compria-cl j,, mo senza cognizione . Noi vogliamo delle in-jjfili dorature , e ci si danno delle incrostature in-[{ & formi , che si appannano in capo a qualchegiorno , oppure ai minimi Legamenti si scor-feeciano. Noi vogliamo de’cassettoni, e tavo-li, le di vari usi. Ben presto tutto si sloga, tutto>à fi sfronda, e se ne va' via a scaglie. Bare eh’’ (ot ,j abbiamo de’ mobili , noti già per farne uso ,■c j ma pompa. Se non abbiamo un po’di pratica,|j e ' del lavoro degli artefici, per aver’ il diritto di,ao governarli - in ciò , eh’ordiniamo , 0 di giudi-[pjJ care sanamente di quanto ci presentano ; si tro-j ( ; vera, esattamente parlando, eh’abbiamo da-|[( |,, to il nostro danaro a puri bagattellieri . Stain mano nostra il formarli . D’ artigiani ,a. C z che
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