z6 Lo Spetta co to
5L-e Sop- Vi fono certe Nazioni pazienti, che si g!o-ielaetw- riano di finire ciò, eh’elleno fanno, e ch’im-piegheranno otto giorni consecutivi a pulire unpezzo d’acciajo. Quest’ è un merito pregevole,ma d’un facile acquisto . Altre ve ne sono, idi cui artefici s’industriano incessantemente difarsi avanti nella stima del Pubblico con gra-ziose novità. A vederli maneggiare la scaglia,il legno , il rame , e il ferro , si crederebbeeh’ essi non conoscano eh’ i movimenti dellelor dita, e degli strumenti, di cui si servono.Ma l’emulazione, che gli stimola, non indu-gia a porre in chiaro un fondo di gusto, ed’in-venzione, dond’escono di mano in mano l’agia-tezza, la leggiadria, la grandezza , e il veroSublime . Se da queste professioni onorevolinoi discenderemo alle più basse, nello scorrer-le secondo le facilità , e le congiunture , chese ne presentano , scorgeremo che si è egual-mente studiato , e perfezionato ciò , che po-teva esserci necessario , o dilettevole in came-ra, in sala, in cucina, in tutte le parti dellenostre abitazioni, e in tutte le circostanze del-Vero prò- mostra vita .
fitto delia Un de’ migliori effetti del discernimento ,nede*mé- c ^ e acquistiamo in materia di lavori, e di la-nieri. votanti,ss è di mettere la giustezza del gusto,e la solidità del servigio generalmente in tuttociò, che comandiamo per noi, ed in ciò, checonsigliamo agli altri. Gli artefici sanno , che sivuole in tutto la lindura, ed il garbo. La cu-pidigia del guadagno fa che trascurino spessola bontà della materia , e la durevolezza dell’uso per la facilità , che trovano a dar presta-mente ai piccioli lavori un lustro , eh’ ingan-na .
4