Band 
Tomo duodecimo.
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48
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£e Arti ,

CH? ISTRUI-SCONO l

Uomo .Stromcn-ti , che cicomunica-no la luce.

48 Lo Spettacolo !

La luce è il primo mezzo, per cui Dio ri-vela aliUomo ciò, che linteressa . Fu crea- tta avanti tutti gli stromenti, che la rivolgo- ano verso noi. Elia ha preceduto il Sole me- j ndesimo , che spingendola la rende sensibile , 1,senza produrla; siccome la scintilla , che si I jvede cento passi dintorno, vi spinge la luce, jin cui nuota, ma non la partorisce delle sue 'viscere. Sarebbe ancora più possibile eh una |scintilla producesse Onemanazione di sostan- aza capace di riempiere uno spazio cubico dicento passi, che non lo è il concepire eh il jiSole da sei mila anni in qua tragga daflesso , senza esaurirsi , una materia sempre ^nuova, che ricomincia dopo qualche minutoa riempire lo spazio immenso, che sestendesino alle Stelle : e la Filosofia, che fa il prò-cesso a Mosé per aver fatto nascere il corpodella luce avanti lAstro del giorno, è al pre- ,sente derisa. ie

Perché quefl ammirabile sostanza è sempre feattorno di noi, anche quando il Sole , per ePinterposizione del globo terrestre, ha cessa- 1£to di dirigerla verso noi; lo spirito dellUo- j,mo ha cercato , e felicemente trovato varj j Smodi di potere nel mezzo delle più folte tenebrerisvegliare Fazione della luce sopita, o dive-nuta insensibile. Egli agisce su lei, ed ella su j,lui quando la fa brillare per F espulsione dal-cune particelle di fuoco impegnate tra il ciot- ^tolo, e F acciajo; o quando egli accende qual- t0che materia , che pigliando fuoco comincia su- t tbito ad agirare il fluido della luce, e conti- anua a farcela sentire, perché lo scuotimento 0dell' una dura quanto! infiammazione dellaltra.

Allor-

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