della Natura. 49
Allorché’! Sole passa sovra noi, i chiudi- Le Arti ,menti, che ci difendono contra gì’insulti dell’aria, ci priverebbero del benefizio del gior- uomo.no, se varie Arti non venissero in nostro aiu-to. Il Vetraio senz’ammettere in casa nostrail soffio de’ venti importuni , introducevi lala più pura luce.
Ciò, che perdiamo di vista girando la te-sta, e gli occhi, lo Specchiaio ce lo rende, ece lo fa vedere pel concorso de’ raggi, che ’lliscio de vetri riduce in buon’ordine lotto un’aspetto contrario alla lor progressione naturale .
• Abbiamveduto gli strumenti industriosi ,eppure molto semplici , co’ quali 1’Ottico cisvela cose, che non soggiacevano alla nostravista perla loro distanza, o per la loro piccio-lezza.
Altre professioni ci preparano delle fiaccole,o una illuminazione sufficiente per rimpiazza-re, almeno in un piccolo spazio in giro, ilservigio del Sole , allorch’ egli ci abbandona,e porta il giorno nel!’ altro Emisfero: Fazio-ne della luce non è perciò meno allora al no-stro comando, perché disponghiamo dell’ele-mento del fuoco, che la trova fatta , e eh’agisce su lei.
Fra tutti gli strumenti, eh’ impiegar possa- J‘* > Lucer 'mo per questo intento, il più pregevole è laLucerna comune , poich’ ella rischiara i trequarti del genere umano. Un vaso di terracotta, un lucignolo di cotone grossolanamen-te filato, alcune stille d’un liquore grasso spre-muto dalle produzioni di certe piante comu-nissime, o dal grasso degli animali o terrestri,od acquatici , questi sono i preparativi faciliTemo XII. D del