5 2 Lo Spettacolo
Le Arti, ce di salire , se n’ ajuta Fazione con alquantechTstrui- piccole tinozze d’acqua bollente . I residui diUomo . L queste si scolano in un sotterraneo, che chia-masi Pinferno. Se ne previene la putrefazio-ne con visite regolate: ciò, che se ne cava,è Folio baffo. Quest’ è dell’olio d’inferno .
Vi son’altri semi , dai quali si traggon'.oljcombustibili: e bisogna confessare eh’il minor’uso, che si faccia dell’ ottim’olio a’Aix, ed’Oneglia, è di porlo nella lucerna . Contutto-ciò vi fon molti, che per F occhio, e per lo-do rato preferiscono Folio d’ oliva ad ogni altracosa, che faccia lume. Senza troppo ingros-sarne il lucignolo , è facile 1’ accrescerne lachiarezza presentandovi un globo di vetro piend’acqua , o un coperchio forato per suscitadel fumo, e alquanto inclinato d’intorno perfarne concorrere i raggi, non già in un cen-tro preciso, ma in uno spazio, che possa ab-bracciare tutta F ampiezza deli’oggetto , sucui si lavora .
Udiscvo" I preparativi della candela di levo si ridu-' cono alla giusta mescolanza del se vo di castra-to o di pecora co! grasso di bue, o di vac-ca, mezzo per sorte, ed alla maniera d’in-tonacare di queste materie liquefatte un fram-L and mez2at0 lucignolo di cotone.la tuffan" Le candele di sevo sono o tuffate, o get-tate . Le tesate sono lucignoli pendenti dabacchette, ed intinti dipoi in varie volte inun vaso lungo , stretto , e profondo , nomi-nato Abisso , che si tien sempre pieno di le-vo liquefatto . Queste candele vi si formanocon diversi intonachi, essendo di volta invol-ta tuffate , poi sciorinate , o poste a!!’ aria,
sinch’