Xé ARtr,ch’iStrui-
SCOMO I.’
Uomo.
58 Lo Spettacolo
g Ordigno per trarre i tini pieni di cerasquagliata dai sostegni, che accompagnano lecaldaje r. 2. 3 , e per calare questi tini sino aivasi corrispondenti.
6 Due lunghi vasi pieni d’acqua fresca pre-sentanti il lor albio sotto la cannella d’untino,
7 II lavorante, che gira sotto l’albio il tor-nello di bosso mezzo tuffato nell’ acqua sullalarghezza del vaso.
8 Tavole, sulle quali sono piccioli incavi,o forme per ricevere lacera liquefatta, che visi versa con uno scodellino, e che si condensain piccioli libretti.
9 Lo scodellino in mano del lavorante.
10 II vaso da cera.
11 Stanga schiacciata per muovere le foglie,e i libretti di cera neH’erberìa.
Non si son mesti qui nè il tridente di le-gno, nè i carretti, nè i legni, che sostengo-no le tele dell' erbetta: tutto ciò si concepistefacilmente.
TAVOLA NONA,
Za fabbrica de Ceri , e delle Candele ,
1 Padella di rame stagnato , in cui squa-gliasi la cera bianca.
2 Cerchio dì ferro con quarant’ otto un-cini, a’ quali s’attaccano gli stoppini.
3 II getto di cera sugli stoppini.
4 Tavola da rotolare, e lisciare i Ceri.
5 Lavorante, che rotola.
ì> Lavorante, che taglia il piè del Cero, e
v’ ia-