6o
Lo Spetta Golfi
Moliercs ,
JLf. Arti, 5 Tavola col bacino, in cui si squaglia Uch’istrui- cera per le Candele filate.
Uomo. 1- 6 II bacino.
7 La trocafila in posto, e vista di presti-lo. Lo stoppino s’ intinge nella cera squaglia-ta, e passa , qualor si vuole , per le varieaperture della trocafila, che ne regola la gros-sezza .
8 II tornello.
ta fiaccola Si sono inventate varie sorti d’ajuti capacidi studio di perfezionare il servigio della luce. Si ècer-
rinnovata 1 , • • • t i t .\ , r
CO qii avvi- cato da principio di renderla più viva col foc-si di M. de corso d’un riflesso , che la portasse in mag-' gior quantità sul luogo , in cui altri s’occu-pa . Dipoi s’è proceurato di conservar l'oc-chio risparmiandogli la vista immediata dellafiamma, che cagiona la luce. Questa è ciò,che si cerca : la fiamma non può se non of-fendere sorgano per la vicinanza, e pel trop-po splendore. S’è deliberato ancora a benefi-zio di quelli , che temono la spesa, di ren-dere il servigio d’ una picciola Candela gial-la di dieci , di dodici , e anche di sedici lalibbra, equivalente a quello della candela bian-ca a sei candele per libbra. A questo vantag-gio s’ accoppia quello ci’ avere una Ilice sem-pre uguale, e di respirare un’aria pura , do-ve che la candela avvelena un gabinetto , eturba il lavoro col continuo esercizio dellosmoccolatojo. Si sono assai bene riunite que-ste varie comodità nella fiaccola di studio ,della quale v’invio la figura . Si può porlasur un piede, che si trasporta, o sur un ra-mo sedentario, e movente , col di cui aiutos’ alza o s'abbassa, retrocede o procede,, co-me
i