feEUA Natura. 69
COMENTARIO.
Sulla Fabbrica dei Vetri da Specchiodi S. Gobin.
S I è scansata in questo Contentano la pre-cisione di più misure, e certe cautele es-senziali sì nella struttura della fornace, con?anche nelle operazioni ; estendo giusto il con-servare agi’impresari le cognizioni, a cui estàhanno un diritto esclusivo. Si sono rispettatedappertutto le loro intenzioni.
L’edifizio , in cui siedano i Vetri da Spec-chio , si nomina piazza : questa piazza puhavere undici pertiche di lunghezza, e diecie mezza di larghezza. La fornace è nel cèn-tro, ed ha ben tre pertiche dì lunghezza, edè larga due, e mezza. Questa fornace écom-posta di buone pietre cotte. Non fisteremo nèla grossezza , nè salsezza de’ muri . Vi sondue porte di' tre piedi d’altezza da ciascunaparte delle due pertiche e mezza, ed una por-ta di tre piedi e mezzo sul lato delle tre per-tiche. Le due prime son per gettar continua-mente delle legne nella fornace, e saltra per-ch’entrino, ed escano i vasi j e le tinozze, co-me dirò dopo. La figura presenta qui tre aper-ture, dove non ne bisognava eh’una sola.
Questa fornace è su buoni fondamenti , edammattonata insieme coi vasi, in cui si fa li-quefar la materia : è fatta a volta di dentroali’ altezza di sei piedi , Il tubo pel fumo ènel centro.
Sovr’ un de* lati della lunghezza della soma-E 3 ce
Le Arti , ■
cM’ìstrvi-scono l’Uomo.