78 Lo Spettacolo
Xe Arti, di vetro : questo buco si fa nei mezzo dellach’istrui- cima, ed ha al più un dito di diametro.Uomo. Dopo forato lo Specchio, appariscono i di-fetti, se ve ne fono. Si rompe, se son trop-pi, e la materia è messa tra i rifiuti. Se nonve ne sono , o pochissimi nelle estremità , illavorante va a porre orizzontalmente la can-na sur un piccolo cavalletto di ferro posto su!!’appoggio dell' apertura della fornace . Essendoal suo calore stato esposto lo Specchio un mez-zo quarto d'ora, si ritira di là; e rimetten-dosi l’aiutante sulla predella nella sua primasituazione, il maestro con lunghe, e largheforbici sommamente aguzze in cima dilata ilvetro da Specchio, insinuandole nel buco fat-to col punteruolo , ed internandole a misuraeh’ il buco s’allarga . Sinché 1’ aiutante girala massa di vetro , il maestro continua adaprirla in modo da formare nel basso un ci-lindro perfetto.
Il lavorante va a porre il suo Specchio ne!cavalletto ali’ingresso della fornace per riscal-darlo, avendolo ritirato lo dà al suo aiutan-te sulla predella, e con gran cesoje taglia lamassa sino alla metà dell’altezza . Se v’è qual-che difetto, è laddove si taglia, perché questotaglio fa le estremità dello Specchio.
V’è ali’apertura della fornace un puntello,che si scalda , per esser capace d’unirsi alloSpecchio tagliato , e di far la funzione , chefaceva la canna , prima d’esserne separata .Questo puntello è un pezzo di ferro lungo seipiedi, a un di presso della forma d’una canna:nel? estremità v’è una spranghetta di ferro lun-ga un piede, posta ugualmente sul gran pezzo
facen-
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