usua Natura. 79
facendo la forma d’ un T, la di cui coda sofielunga . Questa spranghetta è guarnita dellamateria degli Specchi di quattro dita in cir-ca di grossezza.
Si presenta questo puntello rosso al diame-tro dello Specchio , che fa corpo seguente-mente colla materia del puntello in una ma-niera da sostener Io Specchio per le operazioniseguenti. Ciò fatto, si separa la canna dalloSpecchio con dar qualche colpo sulla cima del-la destra canna, eh’ è stata rinfrescata : il chefa eh’il vetro se ne stacchi subito; la cannaè scarica del vetro, eh’è portato dal puntello.
Dopo ciò si presenta ally fornace il puntel-lo del vetro da Specchio , ponendolo sul ca-valletto per riscaldare, ed arrossare la cima diquesto, affinchè il lavorante l'apra colle sueforbici, come n’ba già aperto un capo, perfinire il cilindro , tenendolo s ajutapte sullapredella, come sopra.
Si rimette allora per 1’ ultima volta il pun-tello sul cavalletto, affinchè s’arrossi’] vetro,e finisca il lavorante di tagliarlo colle sue Ta-glienti dirimpetto al taglio precedente. Lo fanella medesima maniera, avvertendo che que-sti due tagli non facciano eh’ una sola e mede-sima linea.
Nello stesso tempo il lavorante , eh 1 hal’incombenza delle fornacette, viene per ri-cevere lo Specchio sur una pala di ferro lun-ga due piedi e mezzo senza il manico, ed al-trettanti larga, con una piccola sponda d’undito e mezzo a dritta ed a sinistra, e verso ilmanico della pala : si mette lo Specchio sopra,appianandolo alquanto con un bastoncino lun-go
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