£e Arti.ch’istrui-
SCOÎIO l’
Uomo..
8e> Lo Spettacolo
, go un piede e mezzo , dimodoché il taglio; dello Specchio verso in su fi ritrovi . Si dif- Igiunge rl vetro dal puntello col mezzo d’ah (cuni piccioli colpi dati fra 1’uno , e l’altro.Ciò fatto, fi porta lo Specchio sulla pala ali’apertura della fornacetta accesa per la ricucecitura degli Specchi : si ritira la pala ; e JoSpecchio riscaldandosi, ed arrossandosi appocoappoco pel gran calore, eh’è ali’apertura del-la fornacina , il lavorante di questa con unpezzo di ferro ( sei piedi lungo, ed allargato '.nella cima rn forma d’un trifoglio di quattrodita d’ estensione su due dita da ogni parte, | ■schiacciatissimo , e non avente un mezzo dito , iidi grossezza) leva appoco appoco il taglio del- lilo Specchio per isvilupparlo dalla sua forma di I locilindro appianato, e renderlo unito rovescian- , utdolo sul suolo della fornacetta. Il trifoglio in- fisinuato per didentro fa questa operazione, spia- Kgendolo il lavorante con forza sullo specchio in ( ntutte le sue parti. si
Ciò fatto, trovandosi ben’ unito e piano lo Spec- j lichio, il lavorante lo spinge al fondo della sor- 'ènacina con un rastrellerò diserro. Egli lo col- Uhloca bene con un piccolo uncino pur di ferro; Ileiquando la fornacetta è piena, si chiude, e poi jtiivi s’impiega il mastice come in quelle degli siSpecchj colati ; lo Specchio vi riman pure quin- [ codici giorni a ricuocersi ; dopo il qual tempo s> j rioportan via per esser puliti. #1
Un lavorante non può fare eh’uno Specchio (jjiper ora, e non s’affatica che sei. Dopo ciò nofi riposa sei ore per ricominciare. Non gode taqualche riposo , se non quando la materia è | hane’ vasi per liquefarsi. sto
CON- i