della Natura. 0 ?
 sentir gii Autori di questi A nestori fìu-''“i Jšendi, l’uomo dovrebb’ essere cotisidcr.rto co-me una spezie di bruto, il di cui proprio ca-rat te re fosse F imitare ciò, che gli si mostra.Non sarebbe niente più cm uno Scimione fetì-;■ za destinazione, e senza prerogativa, che imi-, IE lando il procedere degli altri animali, avesse*• a poco a poco adunati i pežzi di ciò, che sim chiama la ragione umana. Ma questo suppo-) ';' 1 sto Scissione, che vorrebbe liberarsi dalla fog-lM gezione ì in cui la Rivelazion lo ritiene , eP ::! che per discreditarla $ addenta la maggior par-“ î; te de’ monumenti istorici, mostra egli la me-desima indifferenza per quel pezzo di perga-mena, che gli assicura otto, o dieci mila li*li» j e d’entrata? Si ved’egli studiarsi di scuoterem la certezza della nobiltà trasmessagli,da’ suoi3,1 Antenati eòi loro titoli ? Oltre di ciò questoScindon maligno hon è il solo animale sullam terrà j che fi diletti dell’imitazione. Si veggo-® : no delle spezie di Scinde di diversa statura. Vehe sono faixiiglie numerosissime nella Caffrerìa ìÉ1 6 nel Zanguebar j che copiano generalmenteiW qttartto si mostra ad esse: non s’è contuttociòn- 1 ancor veduta veruna di queste Scinde né del-!® la grande j nè dèlia piccola spezie, che siasi îra-Znaginata d’imparare da’ nostri Viaggiatori Ls: far' il commercio j o alméno a parlare . Con-r: vien dunque confessare che F irreligione ci fiìšx de’ raccónti assurdissimi : ò g’ ella vuole farcipreferire la sua storia del getìere umano a quel-ite la dei Monumenti * e della Sacra Scrittura,s non disperiamo di veder ben presto le Scinded’Affrica congregarsi fra noi* ed introdurviColonie cùžì ben regolate, come quelle delle'à F t nostre
Crvîf
SfUAZìOìtfDELLiiPflOFESSi.*NI IS-TRUTTIVE*