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III
p e r i a Natura, 91
ville , e bagattelle armoniose . Eglino fanno conti.ancora intendere il lor penfîere in altra guisa. muoion*La melodia, dicon’ essi, è al soggetto, che si p EO pes-tratta , ciò, che 1’ abito è al corpo, che fi «oni is-vuole adornare ; e ? armonia è al canto, Q ^ K - UTTIV ^alla melodia ciò, che la fodera, e gli orna-menti sono ali' abito. Oli ornamenti possonodar risalto al taglio, ed al gusto d'un beli’abi-to , se vi si mettono con risparmio , oppurenasconderanno l’abito, se vi si gettano a pie-ne mani. Quattro parti vive, e leggere, maprive di canto fon quattro file di fanfiole (#)cucite insieme, ed attaccate sur un sacco. Nonpuò quindi provenire nè un beli’abito, nè unabella Musica . Tal’ è il contrasto dei primiMaestri dell’Arte,
La medesima divisione è fra quelli, che di-rigono i nostri più bei concerti. M. Guignonpersuaso che la Musica è fatta per trar 1 ’ uomodi malinconia , ha scelto il metodo piò attoa divertirlo, ed a sorprenderlo, Il suonare diquesto perito artista è d’una leggerezza ammi-rabile ; ed egli sostiene che l’agilità del suoplettro rende al Pubblico un doppio servigio ,eh’ è di trarre gli uditori dal sopore col suofuoco, e di formare colla fatica del? esecuzio-ne concertanti non arrestati da veruna mala-gevolezza. Non poteva, per quanto pare, au-torizzar 1» sua condotta con motivi, più nobi-li , e più appaganti.
M, Batista al? opposto non approva quest’ambizione di divorare ogni sorta di difficoltà,
9 se la crede utile a qualche cosa, è ben lon-tano.
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siO Guarniture di moda.