92 Lo Spettacolo
, Cb< 9 ti- tano dal considerarla, come la strada della per*Azione sezione. Quest’è , al parer suo, un’ andar’aProfes- svellere penosamente qualche perla brutta , esioni is- ma l f at ta nel fondo del Mare, mentre che si'possono trovar diamanti nella superficie delleterre. Egli non conchiude niente in vantaggiod’ una Composizione dal parerne prodigiosaF esecuzione, e mette nel primo grado dellasua stima ciò, che piace sicuramente ali’udi-tore . Egli cerca (die’esso sovente) non ciò,che fa sudare il Musico, non ciò, eh’abbaglia1’ assistente con la leggerezza, o lo stordiscecol fracasso; ma ciò, eh’ è in possesso di com-muoverlo , e di rapirlo . Batista applica allasua Musica ciò, che s’è detto della Poesia (a);eh’è poca cosa il cagionar la sorpresa a qual-che dilettante con una brillante vivacità, mache la grand’ arte era di piacere alla moltitu-dine con commozioni dolci, e variate . Egliesige con questa mira eh’ il suono strumentalesia seguente, sostenuto, midolioso, patetico,e conforme agli accenti della voce umana , dicui non è che l’imitazione , e 1’ appoggio .Ma quando la Musica è sminuzzata, e polve-rizzata alla moderna, egli fugge come se fos-se una gragnuola, una procella, uno scampa-nìo, o un gran fracasso. Posso riferire i suoitermini, e i suoi sdegni , senza dichiararme-ne partigiano. Egli non esamina da qual Na-zione, nè da qual mano venga una Compo-sizione. Sia Tedesca, Italiana, o Inglese, ella
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Ntmsatis est pulchra effe foemata ; dulcia santo ,Et qualunque volent animarti auditori1 agunto .
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