beila Natura. 97
parate Voi il bene , o il fine desiderato dall’ cosrr-Autor della Natura da! piacere, che n’è l’av - nuazio »bvestimento , o l’attrattiva? Quest’ è un di sor p RO fes-dine. Presentare il piacere pel piacere medesi- SIONI r§-jno , quest’ è un rovesciamento . Serviamoci TRUTTIVE *d’un termine più chiaro : quest’ è una prosti-tuzione .
Quanti artisti condannati con questa solaparola! Cominciate dal far 1’ Elogio della pro-stituzione : Voi potete dopo ciò far quellodi tutt’ i piaceri, che non ci conducono ali’intenzione della Natura, ed al bene della So-cietà . Considerateli tutti : non ve n’è alcu-no , che non sia stato istituito per un’ egre-gio fine. La Religione non gli sopprime; magli regola tutti, non separandoli giammai dallor fine. La sola cupidigia, o una falsa Filo-sofia vi mette il divorzio . Artisti, che pre-sedete ai nostri Concerti, voi conoscete ma-le il Pubblico , prestandogli le vostre giam-xnengole. Lo vedete correre in folla alleTui-lerse , quando gli s’ annunzia il Venite exul-temus di Mondonville : e c’ invitate dipoi asentire Amori sregolati, 0 Metamorfosi insul-se . Quest’ è avere troppo cattivo concetto dinoi. Il Pubblico non è nemico nè della Ve-rità , nè della Virtù . Abbiate solamente ilcoraggio d’esser voi medesimi Virtuosi , edammaestrati. Mettete ne’vostri Concerti del-la dignità, e delle mire nobili. Voi n’avre-te de’fautori di più.
Il primo disordine di questa beli’Arte è sta-to il ricreare l’orecchia con parole vane , &il cercar di piacerle senza insegnarle niente,e spesso insegnandole la colpa . La MusicaTomo XII. G do-