bella Natura. 99
Nascer poco l'uomo. Un canto vuoto di sen- comtpso sarà sempre un corpo senz’anima, che può dazione®: piacerem una prima impressione, ma che non Profes-
li! può sostenersi ; Là commozióne de! primo col- SIONI IS -L : po d’archetto non fu giammài di lunga durata ;
Andiamo alla vera ragione cieli’abbaglio di:::g ' tanti Musici. Il suono è soggetto dell’orec-’f’ ehi a , come il colore lo è dell’occhio . I bei
i:: suoni fanno il piacere di quella, e i bei colo-
ri, di questo. Ma essendo i colori destinati amettere una distinzione negli oggetti , nonji’ piacciono lungo tempo, se non s’attengono arf’ qualche figura: perché allóra son fuori deh lormzi posto. Una bella carta hiarmorata* ed un belîti* trapunto d’Ungheria son colori vaghi* e nien-à te di più. A prima vista non dispiacciono: viiu si possono anco cercare vantaggiose unioni dicolori * e buone combinazioni. Ma se si vo-r' ; lesse prolungare questo spettacolo inanimato *lt anche diversificandolo un quarto ss ora di se-1:., guito* non vi si potrebbe star saldi: ìo spiri-» tO cerca , non colori , ma oggetti Coloriti .
Nel medesimo modo i suoni con la loro va-ia; Pietà ci ajutano a disegnare un’infinità di co-lie se, e di pensieri. Ma se i suoni vengono allari» fila senz’attenersi nè ad un’oggetto, né ad uri3 pensiero; ei stancano senza che sappiamo ilperché. Naturalmente i suonici chiamano, eCî ci occupano in cose, di cui son segni . Signi-!tâ ficano una partenza * un movimento, una No-li:'!: velia , una festa, un’ avviso , un’ espressioneiic ss allegrezza , di mestizia , di bisogno , o dili.; qtialch’ altra situazione . Ma cominciano adannasarci, quando non sono più segni dinien-jj;: te i Le campane , e le trombe ci rallegranojj. G z Coi