Conti-nuazionebelleProees-SIONI IS-TRUTTIVE.
102 Lo Spettacolo
Son piuttosto come gli Studj , che fanno |giovani pittori delle varie attitudini, e passio-ni dell’ uomo . Son proprie per formar l’ar-tista, ma poco ricreative per il Pubblico.
Anzi temo che l’artista acquistandovi un’utile leggerezza , non vi s’ atteri il gusto ,s’egli perde di vista il vero scopo dell’ Artesua ! La Musica è una parola : ella parla allospirito, ed anima quanto dice. Che se, mes-so in. disparte il senso , corre il Musico unica-mente dietro ai suoni, e, quel eh’è peggio ,dietro a’ suoni fantastici , e slogati ; egli co-noscerà male, per una conseguenza necessaria,la dignità, i sentimenti, e le grazie, Perde-rà il discernimento della semplicità maestosa,e della semplicità elegante , che rallegranoambedue l’orecchia senza confonder lo spiri-to , e senza torgli neppur’ un momento ildritto, eh’egli ha d’intendere ciò, che si dice.
Tali sono gli abbagli, pe’ quali il Musico, an-che con de’talenti bellissimi, e pregevolissimi,ha spesso pervertito il vero uso de’suoni. Dopod’aver guastato i giudizi dei dilettanti di que-sta beli’Arte, abituandoli alla follia delle sti-racchiature , e delle convulsioni , egli preseil loro stupore, e i lor’applausi per la pruo-va della superiorità del suo metodo. L’emu-lazione rivolse a poco a poco verso questaparte i Componitori, che gareggiano in og-gi fra loro per aver’ il vanto di velocità , edi singolarità penose. L’uditore stupito escla-ma: e’l Musico si crede in Cielo, Come spe-rar dopo ciò di vederlo rientrar nel semplice,e di vedervi ritornare gli orecchi avvezzatida lui ali’agitazione dei grandi scuotimenti?
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