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SIONI is-truttive»
ìjella Datura. hi
irte degli animi divengono disobbliganti, e quasi cont^ingiuriosi , lasciamo ciascuna Nazione nel pos- nuazionbsesso de’ suoi talenti, e de’ suoi successi. Vi p^ofes-sono realmente certe bellezze, che rapiscono ,presso gli uni, egli altri. Distinguiamo piut-tosto due Musiche, eh’ hanno i lor fautori diqua, e di Ih dai Monti; I?una prende il suocanto ne’ suòni naturali del nòstro gozzo, cnegli accenti della voce umana , che parlaper occupare gli altri di ciò , che ci tocca ;sempre senza smorfie ; sempre senza sforzi ;quasi senz’ arte . La chiameremo In Musicacantante . L’ altra vuol sorprendere coll’ ardi-tezza de’ suoni, e passar per cantare misuran-do delle velocità, e dello strepito: la chiame-remo la Musica Barroca. Invece di distruggerl’una per istabilire l’altra, proviamo di met-terle a frutto ambedue * e di farne vedere ivantaggi rispettivi, se n’ hanno de’ reali.
E' superfluo il fermarsi lungo tempo sugli civisiom*elogi della Musica cantante. Eli’ ha in primo àia Mb-luogo il merito della melodia , di cui tutt’ i sica 'Popoli, e tutt’i Secoli hanno sentita la dol-cezza j cagionata dall’unione de’ bei suoni conun senso intelligibile: ed è perfettamente com-ponibile colla beli’armonia j che non è partodella Musica moderna. Se ne trae la prova dainumerosi accordi , che trovatisi negli organi,e che s’uniscono da tanti secoli in quà coll’arie melodiose sempre dimandate dalla molti-tudine ;
Ma qual vantaggio si potrà mai trarre dalla Buòne, eMusica barroca ì S’ella non produce molto he- quaîitàdei-,ne, potrà aiutarci ad impedire un gran male. i» MusicaI Musici del Secolo scorso se la intendevano sì ^
bene