delia Natura. 113
!! -i cere per portar nello spirito la luce , i senti-
® menti, l’amore della Patria, la stima dei ta-
: ‘i lenti , o dei grand’ uomini , e il gusto della
1E Virtù, diedero spesso belle apparenze a ciò,
te eh’era più proprio a pervertire i cuori: disor-
v" dine, eh’unitamente con quello d’una versisi-
;a cazione fiacca, e verbosa , tirò loro' addosso
rat tanti rimproveri dalla parte del veridico Boi-
leau . Nella scelta dei loro argomenti s’osservòné in essi poco rispetto per la retta ragione. Can-ni tarono gli Amori dei Paladini , e leMetamor-
IV fosi degli Dei . Alle rancide favole de’ Ro-sili manzi, e dell’ Idolatria aggiunsero le Scipitez-za ze degl’incanti, e parve che si pigliassero ras-iti! sunto di far che lo spirito si disgustasse della
me semplicità del vero » assuefacendolo alla turgi-
!»! dezza, ed alla pompa degli avvenimenti ma-is: laviglieli. Associarono con grande apparato la
iiil pittura, le macchine, e la declamazione alla
lor’arte. Non lasciarono niente intentato perinebbriate la ragione dando belle sembianze,ed anche belle apparenze di virtù alla furfan-ti-: terìa, alla vendetta, ali’adulterio, ed a tutt’
; r;; i vizi -
jteÈ Una Madre di famiglia si dilettava nell’uscir'j;- d’un Concerto di pronunziare con un tuono
:t: : fermo alla presenza di suo Marito : Imeneo ,
i-rj, quando la sorte t’ oltraggia , non te la pigliare
contra V amore (a). Una giovane Damigellatsl riteneva in quattro versi la sostanza di tutt’un’Opera, e faceva il compendio della dottrina di'otl! Tomo XII. H Chinò,
11 ^ CO Hymen, quand le Sort t’outrage,
fili _ .Ne t’ en prend point à 1’Amour.
Versi di Rousseau messi in Musica da Bernier, per sem-ini je distruzioni nelle famiglie .
CoNT f*-NUAZrONEDELLE
Profes-sioni IS-TRUTTIVE.