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sia in bene, sia in male , canterella maggior- conti*dente. Questo carattere s’ osserva ancor me- nazioneglio negli altri sensi. Quanto più i piaceri ne protes-son vivi, tanto maggiore è futile, al quale SioNI IS *5'attengono. Dimodoché è un disonorar ] a truttive*Natura, e rovesciar l’opera del suo Autoreil prendere un piacere toccante, e disprezzarl’eccellente bene, di cui egli era fesca, edin un sensi? il premio, I sapori delle bevande,p delle vivande, quando lo stomaco è già pie-no, divengono piaceri colpevoli, e s’ accosta-no assaissimo alla nausea. I più grandi allet-tamenti deli’orecchio sono altresì poco ragio-nevoli, quando corrompono lo spirito; e ten-dono direttamente ad annoiarlo, allorché nonf occupano con niente. Tali fono ancora ipiaceri della vista. L’abbiamo già osservato.
Ciò, eh’il suono è ali’orecchio, il colore loè ali’occhio: e nel medesimo modo ch’i suo-ni della voce umana non si separano moltodalla parola, che v’attacca un senso; è poconaturale ch’i colori si presentino soli, esenz’attenersi a qualche oggetto, che dando lorouna forma determinata, ne riceve anch’essoun’ ornamento distintivo . Abbiam veduto ildoppio disordine della Musica, eh’è d’avertroppo separato farmonia dalla melodia, edaver fenduto questa colpevole. Si può nel me-desimo modo far doppio abuso dei colori, di-sponendoli penosamente, senza caratterizzarnulla, o per occuparci in cose inutili, ovve-ro perniziose.
Della prima spezie sarebbe una serie di tap-pezzerie in trapunto d’ Ungheria, che si fa-cessero passar successivamente davanti a noi
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