124 Lo Spettacolo
Cov-rmuA-per dell’ore intere, osservandovi un'ordine ,zionedel- g regole fondate sali’affinità de’colori. Que- *FEsstotii" 6» farebbe una spezie di sinfonia indrizzatì *istrutti- ali’ occhio : sarebbe per la vista ciò , eh’ è una ®VE ' sonata per I’ udito ( a ) . Ma i suoni, e i co* "
lori essendo per lo spirito i segni naturali del-le cose con cui si vuole occuparlo, cadrà in- 'fallibilmente in languidezza , quando questisuoni non gli annunzieranno niente, e questi ' acolori non s’atterranno a nulla. Essend’ egli aancora più intimamente scosso, o penetrato s 1dai bei suoni che dai bei colori, questa infilza- 8ta di mescolanze, anche dottissimamente coni- ibinate , lo condurrebbe alia noja anco più °prontamente eh’una Sonata. Onde non si ve-de eh’ i nostri Pittori perdano tempo a pre- 1'parare per l’occhio de’concerti di colori, che 1non sarebbero propri eh’ a far morire essi me- Idesimi di fame. Trovano meglio il conto lo-ro nell’ altro abuso , eh’ è di dipingere ciò , ^
che può lusingar le passioni. 1
Ma in ciò son’eglino sì biasimevoli? Nien- :te, per quanto pare , e meglio riuscito a dar ’corso alla Pittura, eh’ il separare il piacere dal!’ 1
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.CO Questo è molto differente dall’intenzione del gra- .vicejnbalo oculare del R.P. Castel, eh 1 ha impiegato i t>ei salterelli del gravicembalo per metter’in vista , eper sopprimere, quando si vuole, de’punti differentemen-te coloriti ; il che gli dà un pronto mezzo di dimostrareil suo Sistema sui colori fondamentali, sulle mescolanze ,che se ne posson fare, e sulle varietà regolari , che risul-tano da queste mescolanze com’anche dai differenti gradidel chiaro, e dell’oscuro. Il suo disegno non è stato d’in- ftrodurre una Musica oculare : e non si possono negar 1 ap-plausi ad una invenzione, che può non solo dilucidare unabellissima questione di Fisica, ma rendere servigio ai Pit-tori, ai tintori, e a tutt’i Coloristi, Vedete 1*Òttica ocu-lare , presso Bviafson.
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