Band 
Tomo duodecimo.
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129
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Delia Natura. 129

Eun vero bene per uno Stato che vi si Conti.coitivi la Pittura, e soprattutto quelia parte razionedella Pittura , che si chiama >1 Disegno . La profL-pratica non ne può divenir comune , se non is-tiene generalmente tutte 1 arti in rispetto .vSTvan-Le obbliga a dare anticipatamente delle pian- tassi deli»te, e deModelli di tutto ciò, ehesse prò- Plt£uva 'mettono. Ella mette tutti gli occhi in sisarodi giudicare dunopera , che non è eseguita,e di prevenire il male colla riforma del pro-getto, piuttosto che davere a lamentarsi dundisordine, o duninconveniente, quandè ir-rimediabile. Ella mette cosi in tutto ciò, chesintraprende per noi, una giustezza, ed unasimmetria, che ci assicurano mille , e millebellezze in cose, che non sembravano in ve-run modo relative alla pittura.

Si conta bene che sarà. consultata dal fon-ditore, che getta una figura , dal ricamato-re, dal tappezziere, da quello, ehadorna difiori una ricca stoffa, da chi regola lappara-to duna festa pubblica, duningresso , o diqualchaltra decorazione. Ma si poteva maicredere ehella desse debuoni consigli al ma-gnano, al giardiniere, al legnaiuolo, ali O-refice, ed al piombato? Le materie, ehessilavorano, non son elleno troppo dure , etroppo inflessibili per piegarsi alle intenzionidepittori, ed alle varietà del Disegno. 7 Co- questi artisti, e [moltaltri non avevanoaltre volte ehuna mera pratica. Tutto pa-reva gettato nella medesima forma, e questaera molto grossolana. In oggi quante aggra-devoli figure non prende mai unintavolato,mi perterra, un gabinetto di verdura, un. va-io»* XII. 1 so,