DELLA N A Tlf R A. lZZ
k Chinefe; o che ristringono tutto il lor me-rito ad annodar’ un mazzetto , ed a sospende- nùaziossre una ghirlanda * senza neppur degnarsi di prof! s .osservare la verisimiglianza delle stagioni , met- siom in-tendo insieme l’uve.e le fragole, i tulipaui e gli TRUTTIVE ''sciamiti, che la Natura non ; ha mai mostra-ti in compagnia. Per due pennelli, che cihanno qua, e là formato alcuni pezzi di Sto-ria, ne troveremo mille, che sono semprestati intinti nel fango delle favole, e nellesozzure dell’ Idolatria. Ma abbiamo in ma-no un mezzo sicuro di rimediare alla penu-ria, in cui ci troviamo nell’istorico. La Prov-videnza nel fare ancora il ricco presente dell’intagliatura alla Società umana , ci ha mo-strato come si potevano moltiplicare per mil-le i Monumenti, e le notizie, che bisogna-va prima andar’a cercare in un luogo unico »
Ma regna in questa beli’Arte un disordine,di cui il Pubblico illuminato ha sempre de-siderata la riforma. Sinché i Pittorij e gì’Intagliatori lavoreranno separatamente j e ali’avventura, seguwaxmQ l’attrattiva del guada-gno; e noi non avremo mai alcuna conti-nuazione isterica. Lo scandaloso, o il frivo-lo terrà sempre il primo rango. Ma allor-ché i Signori, e i ricchi particolari, ch’ama-no la Pittura, l’ameranno da spiriti grandi,e per il Ben pubblico, sarà lor facile alloralo schierare tutto il Passato sotto ì nostr’ oc-chi, facendola fortuna dei disegnatori, e de-gl’ intagliatori. Faranno qualche cosa di più:perpetueranno tra noi i gran disegnatori, egì’ intagliatori illustri. E' lungo tempo eh’ ilPubblico ha perduto Nanteviì, Sadeler,. Pes-I 3 ne »