Sei ia Natura. 143
(a-, trici. Non si possono lasciare ; e se non si comi*
3 fc sa misurare nè 1’ asserto, che vi si prende, nuazione
i;' nè ii tempo, che vi s’impiega, rovinano col- pIofes-/tr'. f la superiorità del loro splendore, o delle loro «ioni u--^ attrattive, non il merito reale degli altri ta- TRUrTIVE *in lenti, ma la stima, eh’ è giusto di farne.
) 5 Passiam’ora alle più belle invenzioni, che
ch, abbiano facilitato i progressi deli’ Arti me-
desime, delle quali poc’anzi abbiamo parla-te to, e proccurato altre istruzioni d’ogni spe-dii zie al genere umano. Tali sono la fabbrica
della Carta, la Stamperia, il Martello e il »i K bilanciere de’Monetari, sarte â fonder let-
â, tere, campane, tubi d’organo, e figure di
IU; gran mole. Con ciò si perpetuano i monu-fui menti, e i più aggradevoli mezzi di comuni-cazione , e d’istruzione.