CONTI-
ÎJUAZIOEE
DELLEPROFES-SIONI IS-TRUTTIVE#
142 Lo Spettacolo
bisogni. Queste cesoie servono a portar via,o a scancellare più , o meno del vellutato peravere delle superficie più, o men bianche, ead affievolire il resto del nero in diversi gra-di per aver'i contorni , e 1’ombre. Quest’èqualche cosa di simile a ciò, eh’accade quan-do si tinge col carbone un quadrato, o un'ovale di qualch’estensione sovra un muro bian-co, e colla cima del pollice [si netta, e levadebolmente, o affatto la polvere del carbone,dimodoché le parti bianche rimostrandosi gpoco [a poco, occupino lo spazio d’una fron-te, d’un naso, d’una guancia, d’ust mento,e il vicinato dell’ oscuro le ajuti ad uscirepiù, o meno; ne risulta un viso, o un me-daglione . A ciò si riduce tutto l’artifiziodella forma nera. .
L’intagliatura ha un difetto essenziale : noliha i colori della Natura. Per distinguer glioggetti, non ha altro che nero, e bianco.Il sondo delle sue varietà si riduce alle dimi-nuzioni relative del Chiaroscuro. Per rime-diarvi, ci si annunzia un metodo (a) d’im-primere in varie volte , e di cangiare coll’accompagnamento di più inchiostri un’ inta-gliatura in un vero quadro. Se quest’inven-zione fosse riuscibile , farebbe in un giornouscir dal torchio più pitture, eh’il più va-lente pennello non ne somministrerebbe inpiù anni.
Per quanta stima io faccia dell’opere dePoeti, e de’Musici, dei Pittori, e degl’In-tagliatori; le chiamerei volentieri Arti sedut-
tri-
(s) a Parigi presso M.Gautlef Sella strada di Š.Ni«do<