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I medesimi motivi, che e’ impegnano a Secondapresentarci nella Società con un’ aria di de- CoîlTI -cenza, e con un linguaggio intelligibile, c’ eell > Ab ..impennano a proccurarci un modo di scrivere, ^> CHEche non solo sia leggibile, ma proprio, e ben ECONO .disposto. Il trascurar la sua scrittura convie-ne a quei soli, che non rispettano alcuno, med (òcre- ee che si credono scarichi di tutt* i riguardi mente in-dovuti alla Società.
In quanto ai Manoscritti, ed alle Iscrizio- Necessitàni dei Secoli scorsi , alcuna legge—non ci ob-bliga a leggerli, ed a metterci in corrispon- scritto-,denza con chi è vissuto avanti noi . Ma permancanza di questa leggera scienza, noi ab-biamo in mano i monumenti, lenza poternefar’ uso : i nostri Padri ci favellano in centoguise; e pare che scansiamo l’intenderli. Citroviamo costretti di ricorrere agli occhi, ealla buona fede altrui in bisogni, che ritor-nano spesso, e in certi interessi, ne’quali gliabbagli son pericolosi.
L’ Arte di scrivere fi riduce a de’ principi, Mezzo dìdi cui ciascuno e capace. Inveee dì comin- ne ,ciare dall’ apprendere a formare i vari carat-teri o sia dell’antica scrittura rotonda, o siadella moderna, o Italiana, o sia della colata,il che è d l un’esito incertissimo; v’ha una viapiù corta, e generalmente più sicura perqual-sivoglia Scrittura, eh 1 è d’esercitar la sua ma-no più mesi di seguito nei tre lineamenti,che sono i principi di tutt’ i caratteri imma-ginabili . Questi sono il pieno, il fino, e ilmisto. La cosa si concepisce da un momentoali’altro. Quant’alla esecuzione, ella può es-ser brillante, o sopportabile. La brillante prò-