bella Matura* j 6 ^
e sì sono poscia cangiati in altrettanti Tem- Tessapj; talvolta in grandi abitazioni, e in cele- CoNTI -bri Città. Nell’unione di tutt’i Monumen- dell’a k.-ti Cristiani si trovan per tutto le medesimeidee, i medesimi nomi, i medesimi usi, i TreE 'medesimi strumenti . Non possiam mostrarené le fabbriche, nè il Segnale, eh’ adunava; Fedeli ne’primi Secoli: ma pei libri, perle feste , e per tutti gii usi , che ne son passa-ti uniformemente sino a noi, troviamo unaperfetta uniformità nel rimanente; un pulpi-to, una Scrittura, un Battisterio, un’Alta-re, una Pasqua, una Pentecoste, un’ Epifa-nia, le medesime Solennità eh'-oggi dì, le me-desime Offerte, i medesimi pasti, il medesi-mo pastore. L’invito, a cui ricuso d’arren-dermi , è dunque per me un rimprovero d’aver’ abbandonato adunanze, ed usi di millesecento, e di mille settecent’anni. Mi rin-faccia la strana -temerità di rigettar feste, chesono così antiche, come i fatti, eh’effe an-nunziano. e d’osar di trattare da falsa testi-monianza la deposizione dei discepoli , chemorivano per attestare ciò , eh’ avevan ve-duto.
Ma che! gli oricalchi, eh’annunziano agliArabi la festa dell’Egira, non bann’eglinoperpetuato d’anno in anno la cognizione d’un fatto, senza stabilire perciò la Verità delMaomettismo? Sicuramente l’uniformità del-la celebrazione dell’ Egira tra i Musulmani habenissimo certificata la fuga di Maometto in-seguito dal Magistrato della Mecca, e co-stretto a salvarsi in Medina. E’ lo stesso dell’annua , e non interrotta celebrazione dellaL 3 mor-