zi 6 Lo Spettacolo
Terzjv Pel primo principio se la torre pud in qual-Conti- sivoglia maniera, e per qualsista cagione esse-dell’Ar- re scossa d’una mezza linea verso il baffo, 1 ’ti istrut- emozione si troverà maggiore, e losluogamen-T Applica- to sâtà di più linee, o anche d’alcune dita arione. misura che s’ avanzerà verso salto. Medesi-mamente s’è possibile eh’il pilastro C, o altrosìa scosso d’una linea nei punti, in cui sta at-taccato al muro della navata collaterale H, edin quelli, in cui egli s’ applica al muro dellagran navata I, è necessario eh’il moto diven-ga più sensibile a misura eh’arriva verso C : ilche si conferma col principio 4, poiché que-sto pilastro è disposto a guisa delle insegne, ladi cui estremità esteriore non attiensi a niente.
E’ una conseguenza naturale del principio 2che le due grosse campane della torre Setten-trionale A non facciano maggior’ impressione,o ne faccian meno sovra un Sostegno moltocorto, che le picciole 1, e 2 non ne fannosovr’un’enorme sostegno di quaranta piedi d'altezza, dov’ esse sono molto elevate. Oltre dìcib il sostegno settentrionale è molto massic-cio, e pochissimo agile . Il meridionale albopposto è una lunga gabbia sempre pronta agiuocare nelle sue scanalature, e che deve da-re una tutt’altra scossa alla torre- Il Sostegnodelle campane grosse essendo poco agitato, nonfa sulla sua torre eh’un’impressione debole. Sipuò ben sentirla nella piramide : ma questa im-pressione s’estingue prontamente verso il baffo,e si trova incapace di comunicare la minimascossa ai pilastri d’ appoggio. Converrebbe percib sforzar la resistenza, che fanno il murocollaterale, quello del chiostro, ed un’altro
tuoi-