deuì Natura,
Le Figure gettate in bronzo.
T R OTTENIMENTO XXL
Q Ue’ gran baffi rilievi di bronzo, e quel-le magnifiche Statue equestri, o pe-destri, che cominciano da più d’unsecolo in quà a moltiplicarsi coll’applauso ditutto il Pubblico, non sono nella lor’origineeh’ una mescolanza informe di minutiffimi gra-ni di rame, e di calamina. Qual pazienza, equal destrezza sono state capaci di depurarli d 1una infinità di materie straniere, tra le qualiquesti grani erano sparsi ; di legarli in manie-ra da formarne masse più solide del marmo je d’imprimervi de’lineamenti, che mostreran-no i grand’uomini del nostro secolo a tutte lefuture età?
Questa materia sì disunita acquista subitonel getto una tenacità, che ne forma corpi in-vulnerabili agli assalti sempre nuovi de’venti,della pioggia, della gragnuola, e degli anni.La medesima tenacità facilita ancora 1’ equili-brio , ed assicura la stabilità de’pezzi di bron-zo lanciati in varj versi lungi dalla massa prin-cipale , de’ quali una gran parte resta quasi sen-za sostegno . Tal’ è la testa, o la coda d’uncavallo di getto: tal’è il braccio, che stendeun Generale d’armata, o un Re per dare i suoiordini. S’ammira ciò in quel bel cavallo, cheyedesi camminare sotto Luigi XIII. nella Piaz-Tomo XII. P za