HE GET-TATE IN’BRONZO .
%z6 Lo Spettacolo
LeSigu- za Reale. S’ammira ciò ancor più nella Sta-tua, che Parigi fece elevare nel 1699. in mezzodella Piazza di Luigi Magno. La figura colos-sale del Re, e del Cavallo, eh’ è stata fusa d’un sol getto, e che contiene un peso di piùdi 60. mila libbre di bronzo, non ha il suoappoggio totale che su tre gambe del cavallo,non ostante la piegatura de’garretti, che sem-bra dover rendere queste parti più frangibili ;non ostante l’agilità d’una di queste tre gam-be, che comincia a lasciar la terra. Aggiun-gete a cib, eh'un gran terzo, e più di questaMole sta necessariamente in aria, e non deveil suo principal sostegno eh’alla tenacità, chePunisce inseparabilmente al corpo intero. Mala durezza del Metallo non ha impedito l’ar-tista di prenderlo in un momento di docilità,in cui l’ha trovato così arrendevole, come lacera medesima, fu cui egli aveva gettato i suoiprimi pensieri: ed il momento, in cui ha ma-neggiato a gusto suo questa materia così pocomaneggevole, è quello quando l’aveva can-giata in un torrente di fuoco. Proccuriamo difar sentire in poche parole l’essenziale diquest’operazione curiosa, e poco comune. Inquan-to alle minute opere di fonderia, che si for-mano sovra una sabbia ben preparata, 0 in in-cavi di creta, o d’altre materie, che hannoricevuto l’impronto d’un modello; la cosa siconcepisce senza difficoltà, ed il lavoro, chen’ è dilettevole , è dappertutto facile ad ese-
architettu- Il getto delle statue dipende da sei, o settePL d r f ve preparativi principali, che sano la fossa, il
ìibicn , c nocciolo o 1 anima, la cera, la cappa, 0 laBofrana. f or _