Band 
Tomo duodecimo.
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231
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bella Natura,

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-, TATE IN

QCgl BRONZO .

* gior mole. Finita la cera colle vesti, arie, e LeFigb-t fattezze, che vuol dare al bronzo , si potrà RE GET ~® di nuovo esporre la figura alla critica^ intendenti, e farvi le riforme necessarie. La cappa, che per la mollezza delle sue [primeE; giaciture prenderà T impronta di queste cere,

* la conserverà, allorché il fuoco navrà proc-curata la fusione, e il totale scolo.

Vè, soprattutto per le grandopere , un Il modelloaltra maniera per faril nocciolo, e la cera:

gesso, ela forma di

quest è avere una figura ben compiuta per gessoservir di modello. Si può farla con la terrada vasajo, la quale maneggiasi facilmente, opiuttosto farla di gesso , se i preparativi delgetto debbono durar lungo tempo. Schivansicon ciòinconvenienti del gran caldo, e delgran freddo, che tormentano la creta, e ali'opposto non distendono, tagliuzzano il les-so. Su questo modello beneseguito sapplica-no varj pezzi pur di gesso, che ne prendonoesattamente tutt i lineamenti , e che ve nepossono distaccare senza disordine eoi mezzodellolio doliva, e del levo, di cuisintona-ca la parte. che simita. Questi pezzi di ges-so regolarmente tagliati , e ritirati dal mo-dello, si chiamano Concavi : vedetene la ra-gione . Si raccozzano accuratamente questiConcavi, tutti insieme fui modello, disponen- ; Lancivi,doli per giaciture sino in alto. Ecerto così,che suniscono strettissimamente, e sincastra-no perfettamente frutta la figura . Si notano,per trasportarne al bisogno tutto il complessosul nocciolo. Si riempiono di cera dopo da-verli unti collolio, e le si una grossezzaproporzionata alla mole. Questa grossezza dev

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