234 Io Spetta colo ,
i_ E p, GU . sun a parte nè slogamento, nè piegatura. Il hubbe get- vantaggio di questa pratica è di poter non so- àll!
bronzo! îo esaminar l’effetto delle cere disimpegnando baitutta la figura da’suoi Concavi, dimodoché fi H"vegga in cera allo scoperto come il modello ; cuima di poter’altresì sluogare, e riluogare se si SIvuole, o riparar con comodo tutti questi pez- !’ S Jzi di cera notati. Tocca al fonditore a àiver- leliticare le sue cautele prevedendo i bisogni, e Î Kgli effetti. Per esempio prima di finire i .mas- calesiccj del nocciolo, collocherà i tubi, che pos- »sono aver bisogno di passare ne’luoghi, che ®son per divenire inaccessibili. Fa porre de’80- n,stentamene! sotto l’estremità delle spranghe dell’ ìarmatura, eh’attraversano il nocciolo da par- hite a parte. Tutto ciò, che può cadere, 0 so- Utlo un tantino tormentarsi, è consolidato da un- Hcini, da S di ferro, da legami di fil d’acciajo,od anche da un’opera del medesimo filo fatta tpa rete, con cui inviluppa tutto il nocciolo, 1,0fermandocelo con teste di chiodi ficcate ben Midentro. In una parola concilia per tutto ilpaf- boso libero del metallo coll’ immobilità dei so- F 1!stegni. h
Quando le cere son finite, e riparateciascu- dena a parte confrontandole colla parte corrisi 8'UGli Scola- pondente del modello, si ripongono sul noccio- 1toi, » ed tl1 : lo per attaccarvi più bacchette incavate, 0 tu- Ui
passaggi / hi di cera, gli uni de’quali s’elevano da tutte â
le parti della figura, e di cui s’ha gran cura ha
di ben coprire tutte l’estremità; gli altri sene F
vanno verso il basso, e di fianco. Questi fino- Bminano gli Scolato;, e daranno lo scolo allecere, quando converrà fonderie, e ritirarle. deGii altri si nominano i tubi, é i passaggi ■ î hi
tubi