dèlia Natura. 245
accidenti, che possono nascere sotterra al suo tzTtott*metallo, lo vede finalmente rigurgitare nel RE °ri-bacino con un contento indicibile: egli riti- bronzo.rasi j e tutt’ è, fatto per la sua parte.
Questi preparativi, dopo fatto il servigio,son partati 'via. Si levan le terre, si spezzail fornello, e la forma di terra. La disotter-rata statua è messa in piedi a forza di mac-chine, e di cautele per non rompere alcunadelle partì leggere, o sporgenti in fuori: loScultore se n’ impossessa. Egli fa segare i tu-bi , ond’ ella è irsuta. Arma i suoi lavorantidi punteruoli, martelletti, lime, grattabuge,bulini, e d’altri strumenti. Si pulisce tutto:tutte le croste, le gonfiature, le disuguaglian-ze sono appianate. Mette vicino ai lavoran-ti il modello da lui conservato almeno in pic-ciolo, che li regola tutti. Si riserba la ricer-ca dei lineamenti, che gli premon più, te-mendo che non s’alterino, o non gli scappi-no sott’ una mano men cauta della sua. Es-sendo ben dirozzata l’Opera , e totalmenteriparata, s’intonaca d’una vernice, che dàil medesim’occhio al corpo intero, ed ai pez-zi di getto, 0 di saldatura posteriormente ap-plicati .
Tal’è fra tutte 1’Arti quella, che premiapiù nobilmente i servigi fatti alla Società.
Tocca a quelli, che vi tengano i primi po-sti a procurarle i grandi Appoggi. Essi nonattendono da lei altro contraccambio che quel-lo degli' applausi, e dell’affetto. Sta però be-ne a quelli ^ che la compongono, 1*unirsi,e fare degli sforzi, non solo per esprimereciò, che sentono, ma per renderne 1’ espres-Q 2 fio-