Le Figu-re git-tate IN
«RONZO.
246 Lo Spettacolo
.rieri, eh’han messo lo Stato in sicuro. Mavi sono Cure pacifiche, progetti, in cui i!puro amor della Patria si manifesta, e eh’ilPubblico può riconoscere con de* Medaglioni,con delle Sculture, od onorevoli iscrizioni.Fra tutt'i Parigini viventi havvene un solo,che non volesse vedere nel più bel luogo delbastione una tavola di basso rilievo in bronzo,in cui si potessero mostrar per sempre le fat-tezze, e rammentar'il nome del più amabiledi tutt' t nostri Preposti?
La giustizia, e Passetto non mancherebbe-ro d’aggiungervi la rimembranza di que'Ma-gistrati ugualmente zelanti, che sempre con-cordi fra loro, e col lor Capo, benché com-battuti estrinsecamente da ostacoli, che si mol-tiplicavano sempre più, son finalmente arri-vati a far prendere la via del fiume agli sco-li d’un’immensa Città: intrapresa paragona-bile, o superiore a quella, che fa la gloriadel quinto Re di Roma. Col mezzo d’unCanale di pietra debolmente inclinato sur unalega di tereno senza pendìo, e coll’a/uto d’unapossente caduta d’acqua, che vi trae seco irami collaterali, e tutte le deposizioni; que-sti Padri del popolo hanno saputo render’ali’aria di Parigi la sua purità, ai loro Concit-tadini l’uso dei passeggi pubblici pel passatoinfetti, finalmente a trecento mila abitantisì della campagna, comé del più bel quartie-re di questa Città, la gipja, e la salute.
Illustre Turgot, io vi rendo un’omaggiopuro. Non vi sono affezionato che come unmilione d’altri Cittadini, i quali partecipanoil godimento di questa beli’Òpera, e degli
altri