i6\ Lo Spettacolo
quarta vra sé stessa, e attorno dell’ albero del tam-Conti- buro fa cinque giri, la pendola andrà quin- ]oell’ar- ài giorni senza essere ricaricata. Ma perchéTnsTRUT-se la molla si sviluppasse interamente, non a-TIVE- vrebbe forza abbastanza verso la fine, invecedi "5 spire se ne fanno fare ad essa 8 e mezza;tanto ha insegnato Tufo agli Oriuolaj. {
Il Rocchello della corda, o la jj]
Leva perpetua. pi
il
Il rocchello della corda ha la figura d'un ti
Fig.IV.F. cono troncato, o piuttosto d’ una campana: k
quest’è una leva perpetua, che corregge la in- p
egualità dell’ azione della molla alloggiata nel ai
bariletto, e fa sì , che 1’ azion della molla, la il
qual’è ineguale in sé stessa, divenga eguale, sii
allorché l’esercita [sulle ruote. Perciò il roc- tt
chello è disugualmente grosso nella sua altez- eh
za. Quando si tende la molla, il rocchello co- In
mincia nel basso a coprirsi colla catena , e or
quando questa giunge ali’alto del rocchello,la tt
molla è tesa nel bariletto quanto mai può es- ut
sere. La tensione della molla essendo allora la «
maggiore, e la più attiva che possa ricevere, cc
ed esercitare sulle ruote, si scema facendole ti- rii
rar’il rocchello, ed in conseguenza le ruote lui
per la catena posta sulla spira più stretta. Ella rj
tira dunque allora colla leva più scorta. Inde- to
bolendofi poi sempre più 1’ azione di questa et
molla, agisce, e tira con una leva, che va pi
sempre crescendo. Onde la perdita successiva il
delle forze della molla S riparata dal vantag- ci
gio d’un’allungamento successivo nella leva. il
Esco