t%t Lo Spettacolo
ftie*pi. dunque le migliori Sorgenti della veraSciea»'
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ài>E La -prima proposizione è al coperto d’ogntattacco. Chi non ne fosse contento, non da-rebbe di sè un idea vantaggiosa: imperocchéla Società riprova, assolutamente una Scienzabuona a nulla. Inutilmente un’uomo esamine-rebbe a fondo, e combinerebbe cose, che sonfuori della Società, e di cui ella non può ser-virsi : un simil Dotto non é piò della nostra sfe-ra . La Società lo scomunica $ o piuttosto eglistesso fa scisma cogli altri.
La seconda proposizióne non ha bisogno dipruove. Si potrebbe sol’oscurarla con un’equi-voco< Veggonsi ogni giorno (può dirsi) uo-mini sensati, e di buon consiglio in una infi-nità di cose d’uso, che pure apron poco i li-bri, e non hanno mai presa notizia nè dellelezioni dell’Ab. Nollet, nè della Storia Na-turale di Plinio.
Quesl’obbiezione fa veder chiaramente chelo spirito è avanti i libri, e cbe’l contenutode' libri deriva dalle osservazioni dello Spiritoumano. L’uomo sensato, solido, e di buonconsiglio, di cui s’é poc’anzi parlato, ha ve-duto le cose in sè stesse, ed acquistato le suenotizie di prima mano < Per non averle presene’libri, nè nelle lezioni d’un Maestro, nonè perciò senza un buon fondo di Logica natu-rale, nè senza un grand’ uso del raziocinio.Ali’opposta perch’egli raziocina giustamentefa cadere la sua scelta su cose di' pratica, edin ogni proposito servesi di quanto sa , per ar-rivare a ciò, che non sapeva. Non gli man-ca una certa Geometria, perché la necessità l*
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