Band 
Tomo duodecimo.
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t%t Lo Spettacolo

ftie*pi. dunque le migliori Sorgenti della veraSciea»'

tolazio^ za ^

ài>E La -prima proposizione è al coperto dogntattacco. Chi non ne fosse contento, non da-rebbe di un idea vantaggiosa: imperocchéla Società riprova, assolutamente una Scienzabuona a nulla. Inutilmente unuomo esamine-rebbe a fondo, e combinerebbe cose, che sonfuori della Società, e di cui ella non può ser-virsi : un simil Dotto non é piò della nostra sfe-ra . La Società lo scomunica $ o piuttosto eglistesso fa scisma cogli altri.

La seconda proposizióne non ha bisogno dipruove. Si potrebbe soloscurarla con unequi-voco< Veggonsi ogni giorno (può dirsi) uo-mini sensati, e di buon consiglio in una infi-nità di cose duso, che pure apron poco i li-bri, e non hanno mai presa notizia dellelezioni dellAb. Nollet, della Storia Na-turale di Plinio.

Queslobbiezione fa veder chiaramente chelo spirito è avanti i libri, e cbel contenutode' libri deriva dalle osservazioni dello Spiritoumano. Luomo sensato, solido, e di buonconsiglio, di cui sé pocanzi parlato, ha ve-duto le cose in stesse, ed acquistato le suenotizie di prima mano < Per non averle presenelibri, nelle lezioni dun Maestro, nonè perciò senza un buon fondo di Logica natu-rale, senza un grand uso del raziocinio.Aliopposta perchegli raziocina giustamentefa cadere la sua scelta su cose di' pratica, edin ogni proposito servesi di quanto sa , per ar-rivare a ciò, che non sapeva. Non gli man-ca una certa Geometria, perché la necessità l*

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