Band 
Tomo duodecimo.
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284
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Ricapi-tolazio-ne dell’Arti .

Vedete O-ptica pro-mota i66z

284 Lo Spettacolo

dalle risa nel sentir’un Filosofo asserire grave*mente eh’una stessa legge di movimento verti-cale bastò senz’altro consiglio, nè ordine divi-no , per far’uscir dalla materia un pianeta, un’uomo, un cavallo, ed un’insetto maschio, efemmina, con germogli riproduttivi delle me-desime spezie; non è Cartesio quegli, che ciha disingannato d’una sì miserabile asserzione.Alle osservazioni sperimentali dei Redi, delVallisnieri, e di Reaumur sulla generazioneregolare degli animali, e delie piante dobbia-mo finterò sterminio dell’oppinioni vergogno-se, che ci facevano attribuirei’organizzazioned’un corpo alla fermentazione, ed al marciu-me; in una parola a un semplice movimento,Alle osservazioni dello Scozzese Gregori sullaluce, e non già a Newton, siamo debitori deltelescopio per riflessione. Era * concepiate, edintagliato avanti la comparsa di Newton . Quest’istesso, se può dirsi eh’abbia meglio conosciu-' to la luce, e i colori ; non v’è riuscito che se-guendola a passo a passo in ogni suo cammino,senza sovvenirsi allora nè dei Vorticosi , né dell’attrazione , nè d’alcun Forse sistematico.

Il vero Merito del nostro secolo è d’aver ri-nunziato al cicalamento delle dispute, e d’aver’assuefatto un grandissimo numero di buoni spi-riti a non far capitale che sugli sperimenti,cercandosi in tutta la Natura, e sino nelle bot-teghe degli artigiani. Questa maniera di stu-diar la Verità è parsa sì sensata, eh’ha trova-to grazia tra il bel Mondo, e l’ha realmentericonciliato col vero Sapere, perché Io Speri-mentale si presenta senza incertezza , senza pun-tigli, e senza ingiurie. Rinfacciavano i Dotti

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