Ricapi-tolazio-ne dell’Arti .
286 L© Spettacolo
„ ciferare mestamente de’ Fisici, che non vo-„ gliono più esprimersi eh’in caratteri d’AIge-„ bra? Potremmo consolarci dei fastidj del viag-„ gio, se '1 termine ne fosse molto aggradevo-„ le, o molto proficuo. Ma tutte quest’ope-„ razioni sì fosche tendono a stabilire affini-„ ta, elettricità, attrazioni, monadi, od al-„ tre simili potenze enimmatiche, così poco„ idonee a farci intendere la natura degli En-„ ti, come lo era già il termine di facoltà.„ concottrice per ifpiegare la digestione.
,, La sterilità dei lumi non è il folorimpro-,, vero che si possa far’a coloro, che fdegna-„ noie belle Lettere, e che danno il nome di„ Scienze ad oppinioni molto tenebrose. Qua-„ le stile, e qual vivezza di spirito si può mai„ aspettare da’ giovani avvezzi alle maniere de’„ nostri Filosofi moderni, quali sono Grave-„ sande, e Swammerdam? Si può mai, ben-„ che con molto acume, trattar la Fisica in,, un modo più duro, e più basso eh’il primo?„ Si può mai, febben con molta giustezza,„ maneggiarla Storia naturale in un modo più„ lugubre, e più fastidioso eh’il secondo? Non,, si farà forse risorgere la barbarie invitando„ la Gioventù a scartabellare i Naturalisti,,, ed i Matematici? " Tali sono i timori deiLetterati, vedendo la Fisica farsi largo dapper-tutto .
Si può profetizzare che le lor paure son sen-za fondamento. Il Pubblico è il migliore ditutt’ i Maestri, e si può prevedere ciò, checonvien’ aspettare dalle sue lezioni. Egli trat-terebbe da dicervellato colui, eh’uscisse di ca-sa sua colla cappellina in testa, e coi brillan»
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