2tz>o Lo Spettacolo
t
i
IL COMMERZIO. e
TRATTENIMENTO XXIV.
La ra lò, che l’Arti, ei Mestieri raccolgo-
tena del f no, o lavorano pernoslr’uso, ilCorn-Commer- * merzio celo comunica con cambi, ocompensi regolati. Tutt’i nostri Trattenimen-ti precorsi sono 1’ esposizione quasi perpetuadelle materie del commerzio, e’l ritornarviè cosa superflua. Alcuni dei medesimi Trat-dei lenimenti trattarono dei luoghi, in cui s’eser-concorso. cita il maggior traffico, e particolarmente del-la presente distribuzion del commerzio sì del-le nostre Compagnie che delle nostre Colo-nie Europee ne’ vari Continenti.
Le opera- Quanto alle operazioni del Commercio lerioni del più ordinarie, e nello stesso tempo le più bel-'cìoT mer " le, io so, mio caro Amico, che la vostra edu-cazione è stata troppo buona per ricusarvi ilvantaggio di conoscerle. Voi ne sapete il me-rito, e’1 procedere , perché avete avuto Mae-stri, che allato allo studio delle belle Lettere,e della natura hanno avuto sempre l'attenzio-ne di metter’un’esercizio di riserva per lo stu-dio de’bisogni della Società, e dei mezzi, chevi provveggono. Vi sono state ridotte le Mo-nete, i pesi, e le misure degli Antichi al va-lore presente, e v’è stata fatta una sufficientecomparazione del valore usitato fra noi conquello, ch’ha corso presso i nostri vicini. Quan-te volte v’ho io veduto di ritorno da un ne-gozian-
te
di
re
te
f
di
bi
h
lej
ut
a
pii
Si
K
in
si-
iti
(i
32
in
k
«
»’
to
lili