Band 
Tomo duodecimo.
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della N.a-t-b-r a. 295

per aver il soccorso dei libri , che sono il i t couprimo supplirpento dell esperienza , che ci merzî»manca. Ma gli Antichi , e molti Modernihan piuttosto messo nelor libri ciò, che a-vevan sentito dire, o ciò, ehavevan pensa-to, che ciò, ehavevan veduto , o provato.

Siam ben lontani dallo sprezzarli : quali curenon prendiam noi per intenderli? Ma è ma-nifesto che quelli, ehhan veduto , e prova-to , son di ragione le nostre prime bibliote-che .

Confesso chi libri possono , come quelladi Plinio, aiutarci anche dicendo il falso, seprendiamo cura di rischiarar tutto, e di ret-tificar tutto col soccorso dei testimoni , deimallevadori, e dellesperienza : ma ascoltan-do un Negoziante sperimentato , s attingealla Sorgente. Le cognizioni, ehin tal mo-do sacquistano, non fono sfigurate dallamoltiplicazione dei racconti , dalla me-scolanza degli altrui pensieri. Egli medesimoè il sicuro Comentatore , ed il mallevadorfedele di quanto riferisce. Egli lha veduto:il timore degli sbagli 1 ha tenuto attento atutto ; e di che mai questo timore non lhaegli istruito?

Disposizioni deMari, delle spiagge, e del-le Provincie , misure detragitti , rischi deviaggi, bisogni, ed interessi nazionali , leg-gi, ed usi deluoghi, inclinazioni dominan-ti , maniere di diversificare la sua condottasecondo i caratteri, e le usanze , produzionilocali, curiosità naturali, invenzioni moder-ne , o sia per procurare dei soccorsi primasconosciuti, o sia per perfezionare ciò , che

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