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JMERZIO .
296 Lo Spettacolo
già serviva; aggiungete a tutte queste gusto- fise cognizioni l’origine, gii apparecchi, ed i gcambj di tutte le materie d’ uso. Su simili §soggetti s’aggira il discorso d’un perito traf- il
ficante. Lo spirito suo buono gli ha fatto trar pi
profitto da tutto: ma la varietà degli ogget-ti, e la necessità d’ una saggia risoluzione su cia-scuna circostanza novella non hanno meno e-slesa la sua perspicacia naturale, eh’abbellitala sua conversazione.
Voi vedete, o Signore, che v’è molto piùche del piacere da sperare da un’uomo tale.
Egli è la bussola della Società . Ciascun di- T
manda il suo parere , o ’l suo arbitrio . E' i
1’ anima delle intraprese della sua famiglia, gii
e della sua Città . Quanti mai non si son to
veduti divenir di Mercanti , che prima era- so-no , Consiglieri dei più illuminati Ministri, m !
e dar nel genio anche ai nostri Re , che cui
hanno poscia affidato ad essi le più belle ne- La
goziazioni, e conceduto la Nobiltà? Fi;
Avrei qui un’infinità d’osservazioni da far- mivi sulst Alta idea , che dovremmo aver del a
Commerzio ; sui Mezzi di formar perfetti (oc
Trafficanti, full’utilità de’viaggi; sulla ma- mi-
niera di farli vantaggiosamente, e sulle diver-se persone, di cui bisognerebbe soprattutto far cippendere le inclinazioni verso il Commerzio. Ibi
Ma invece d’esporvi sopra ciò i miei pensieri, is
che sono di poca autorità, vi riferirò il col- d
Joquio, del quale fui testimonio giorni sono. tiî!
Versò tutt’intero sulle questioni, che voi non $
meno di me avete sommamente a cuore di ve- Uri
dere ben dilucidate a questo proposito. E sor- me
se farà maggior’ impressione suli’ animo vo- : St
slro,