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delia Natura. 301
industria acquistiamo ì’ampiezza, il di-scernimento, o 1’esperiènza, che ci manca,e i mezzi d’innoltrar maggiormente i nostrivantaggj. Noi principiamo dal supporre checiò, che fi pratica fra noi, è la regola di quan-to dee farsi: ma questa malfi ma è ella moltogiusta? Ed abbiam noi realmente acquistatolidiritto di darci pei Modelli del genere umano?
Non perdiam tempo a provare il vantaggiosensibile che v’è per noi nel farci dell’idee dicomparazione col soccorso de’viaggi. Ne sia-mo in sostanza tutti d’ accordo ; e si può giu-dicarne dall’ accoglienza, che gli Stranieri truo-vano tra noi; dalle interrogazioni eterne, eh’ad essi facciamo, e dalla nostra avidità per ve-dere , o per acquistare ciò , che viene dagli este-ri Paesi. S’intende quello, che ciò significa:e noi cominciamo anche qualche poco a volerrendere agli Stranieri le visite , che riceviamda loro. Si fon già veduti più giovani Francesiarrischiarsi di passar l’Alpi, o d’andare perCalais in Inghilterra. Giova sperare che senevedrà venirla moda. La Vanità fa intrapren-dere molte cose, che la Ragione può miglio-rare dipoi, e rendere profittevoli.
S’io vedessi i miei Amici risoluti di far viag-giare i lor figliuoli, farei loro osservare quant’altri s’inganna intraprendendo viaggi con mirefrivole, o con motivi troppo limitati. Il Mer-cante non ha altro in testa eh’il guadagno. L’Antiquario non raccomanda al suo figliuolo chela ricerca delle medaglie rare, e dei monu-menti poco comuni. L’amante delle beh’Ar-ti mette al fianco del giovane viaggiatore undisegnator, che non gli'parlerà in tutto il viag-.
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II. COM-MERZIO .
Motivi in-sufficientiper viag-giare .