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eora più eh’ in ogni altro noi troveremo i lu- i t cioch.mi sicuri, de’quali manchiamo per difetto di ME * UId »pratica j e di Sperienza. Simili frutti non fonhiai per la capacita d’ un Viaggiator fanciul-lo. Se gli parlate delle operazioni, e del be-nefizio d’Una grati Manifattura, quanto glidite, scorre leggermente sulle sue orecchie,ma senza entrarvi; Non ha veduto, nèuditobulla che lo strepito, e la danza dei mazza-picchi della gualchiera. Se gli parlate del se-polcro, e delle particolarità della vita d’ unPrincipe del Secolo decirnoteržo; nè i raccon-ti istorici, nè gli usi del tempo, nè il gustòdella Scultura, che caratterizza que’ Secoli jnon fòri capaci d’interessarlo. Tien gli occhifissi sul simbolo di fedeltà ^ eh’è appiè delle fi-gure ; e tutto il Monumento iron ha altro,che l’occupi, se non il Cagnuofino.
Î1 sol’ uomo fatto è capace di vedere, e ditrar profitto da ciò, che vede, soprattutto seper aiutar la sua vista, ha fatto provvisione ,di due stromenîi d’ un’uso infinito. Gli biso- C ^‘ ì |’ e tcri? ‘gna una cognizione ragionevole della Storia j a storia*Civile del Paese, dove si prefigge di andare,ed una notizia ancora più estesa della Storia adii Sg*Naturale. s ia -
Come potrebb’egli, prima d’ entrar’ in unPaese, ricusarsi il primo fondo della Storia,di cui va senza studio ad incontrare i diversi
o;« monumenti ? Per averne pisi prontamente riti-nti,: telligenza, e per meglio attaccarli nella suafio,t memoria alle persone, ai tempi, ed agli av-venimenti , vorrei eh’ egli si fosse fatto un’ al-N tt» fabeto un po’ giusto non solo delle Scritture dì:og» eiaseun Secolo, ma eziandio de’Vestiti, degli
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