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Tomo duodecimo.
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31 6 Lo Spettacolo

L’ unica cosa vergognosa è il ridursi Mipaglia per non voler cogliere a tempo i soc-corsi , che si presentano.

Ma si da poco risalto al Commerzio, di-cendo generalmente che non disonora un gen-tiluomo. Oso dire che vi rinviene i più si-curi mezzi per illustrare i suoi cadetti, operricuperare il pristino splendore della sua fa-miglia oscurato dalla miseria.

Qual’è la vera origine della chiarezza, ee dei rispetti, che accompagnano la condizio-ne de 1 Nobili? Quest’è la giusta persuasione,che s’ha, eh’eglino fon nati pel pubblicoBene. Con questa mira si concedono nuovionori, e nuovi premi a chi ha salvato unaCitt'a, un corpo di truppe, una compagnia, ola vita d’un sol Cittadino caro alla Patria. Laprudenza, e l’attività traggono un’uomo dal-la sfera comune, quando queste Virtù fonoimpiegate in servigio dello Stato. Imperoc-ché si sprezza il più brav’uomo, s’è corsaro,o duellista . Qual considerazione non è dunquedovuta a un Gentiluomo, eh’imprende conintelligenza lo stabilimento d’ una Coloniavantaggiosa, o l’ingrandimento delle languen-ti ? Ne!!’ indigenza, in cui principiamo ad es-sere, dei gran legnami di costruzione qual gra-titudine non si dovrebbe a chi si addossassel’assunto di condurre alla Luigiana assai Va-gabondi, o persone di buona volontà per ma-nomettervi le magnifiche foreste, di cui lecampagne vi son coperte, o sia arrestando aforza di palificate, e d’argini gli allagamentidel Misti stipi ; o sia costruendo Vascelli su’luoghi; o sia fornendo tutti gli anni d'un

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