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della Natura. 317
buon numero di belle querce i Vascelli, che u. com-vi si manderebbero dai cantieri di Brest, e MERZI0 'di Roccaforte! Quale stima non mostra loStato a quello, eh’al minacciare della Care-stia scorre i Mari con uno, o più Vascellilì, e riconduce a tempo dai porti di Dan-zica, e di Londra, o dalle spiagge di Barbe-ria una prima provvisione di grano, eh’eglifa saggiamente seguire da soccorsi ancora piùabbondanti! Non è necessario, per rendersigrato al Pubblico, l’aver tagliato Armate apezzi , o nodrito tutto lo Stato. Non è for-se nodrire moltitudini d’uomini, e preservarprovincie intere da una perpetua calamità lostabilirvi, o il mantenervi con sussidi pecu-nìarj, o con una saggia direzione razze diCavalli in vantaggio dell’agricoltura, e dellacavallerìa; fucine d’un profitto riconosciuto,o gran manifatture; o piantagioni di boschine’terreni perduti; o piantagioni di rabbia,di glasto, e d’altre erbe da tingere, come pu-re di mori bianchi; o tali altri lavori, il dicui effetto sarà l’occupare gran novero di fa-miglie, e con quelle nodrirne molt’altre, chela semplice agricoltura non sosterrebbe suffi-cientemente ?
Gettisi lo sguardo sul Castello di S. Gobio,già casolaraccio orribile , e slambergaccia digentiluomini. Egli occupa al presente nel suosolo ricinto più di cinquecento lavoranti, e fasussistere al di fuori cinquecento famiglie deicontorni, delle tonali mette in opera le brac-cia, e le derrate» Non parlo del danaro, chequesta Manifattura trae dallo Straniere.
Può essere eh’ un Cavaliere errante vegga
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